Camino e stufa: i controlli da fare prima della riaccensione π π₯
Con l'arrivo delle prime giornate fresche, in molte abitazioni torna il momento di riaccendere camini e stufe.
Prima di farlo, però, alcune verifiche possono contribuire a garantire sicurezza, efficienza dell'impianto e minori emissioni nell'ambiente.
Controllo e pulizia prima dell'accensione
Dopo mesi di inattività, la riaccensione di un camino o di una stufa non dovrebbe essere un gesto automatico. Prima dell'inizio della stagione fredda è infatti opportuno verificare lo stato dell'impianto e accertarsi che canna fumaria e componenti siano in condizioni adeguate.
Secondo l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), gli impianti a legna non utilizzati da lungo tempo dovrebbero essere controllati da uno spazzacamino prima della rimessa in funzione. Se necessario, è richiesta anche la pulizia dell'impianto.
In Ticino, inoltre, la manutenzione degli impianti a combustione non rappresenta soltanto una buona pratica, ma rientra negli obblighi previsti dalla normativa sulla protezione antincendio.
Cosa prevede la normativa ticinese
La legislazione cantonale stabilisce che il proprietario di un edificio o di un impianto a combustione deve provvedere al controllo visivo e alla pulizia periodica degli impianti secondo le scadenze previste dal regolamento.
Per gli impianti alimentati con combustibili solidi, come camini e stufe a legna, la frequenza degli interventi varia in funzione dell'utilizzo:
- almeno due controlli e pulizie all'anno se l'impianto costituisce il sistema di riscaldamento principale;
- almeno un controllo e una pulizia all'anno se viene utilizzato come riscaldamento secondario;
- frequenza da valutare caso per caso in presenza di utilizzi soltanto occasionali.
Quando sono previsti due interventi annuali, almeno uno deve essere eseguito durante il periodo di utilizzo dell'impianto.
Gli interventi spettano a professionisti abilitati
Controlli e pulizie possono essere eseguiti esclusivamente da professionisti in possesso dell'Attestato federale di capacità (AFC) di spazzacamino.
L'elenco degli operatori abilitati è pubblicato dal Dipartimento del territorio. Al termine dell'intervento, lo spazzacamino trasmette inoltre al Comune la relativa attestazione e segnala eventuali situazioni che non rispettano le prescrizioni antincendio.
Quali materiali possono essere bruciati
L'UFAM ricorda che negli impianti domestici possono essere utilizzati esclusivamente combustibili legnosi naturali e non trattati, adatti alla tipologia dell'impianto e correttamente stagionati.
Rientrano in questa categoria:
- legna in pezzi;
- pellet;
- cippato.
È invece vietato bruciare materiali diversi dalla legna naturale, compresi:
- legno verniciato o trattato;
- scarti di lavorazione;
- rifiuti domestici;
- cartone;
- carta;
- imballaggi in plastica.
La combustione di questi materiali può generare sostanze nocive e aumentare significativamente le emissioni inquinanti.
L'importanza di una corretta accensione
Le emissioni di polveri fini risultano particolarmente elevate nella fase di accensione del fuoco.
Per questo motivo le autorità e gli esperti raccomandano l'utilizzo di legna ben secca e la cosiddetta "accensione dall'alto", una tecnica che consente una combustione più graduale e, nella maggior parte dei casi, una riduzione delle emissioni rispetto ai metodi tradizionali.
Una combustione corretta contribuisce inoltre a limitare i depositi nella canna fumaria e a migliorare il rendimento energetico dell'impianto.
Quando è preferibile limitarne l'utilizzo
Nei periodi caratterizzati da elevate concentrazioni di polveri fini nell'aria, il Dipartimento del territorio invita i proprietari di stufe e caminetti utilizzati come riscaldamento secondario a ridurne l'impiego o, se possibile, a evitarne temporaneamente l'accensione.
Il tema assume particolare rilevanza sul piano ambientale. Secondo i dati dell'UFAM, una quota significativa delle emissioni di polveri fini in Svizzera è infatti riconducibile alla combustione del legno, soprattutto quando vengono utilizzati impianti obsoleti o gestiti in modo non corretto.
Dove trovare un professionista in Ticino
Programmare il controllo dell'impianto prima dell'arrivo del freddo consente di evitare inconvenienti durante i mesi più freddi e di affrontare la stagione invernale in maggiore tranquillità.
Per individuare professionisti e attività del territorio è possibile consultare commercioticino.ch, dove aziende e artigiani presentano la propria attività, i servizi offerti e i relativi contatti.
Conoscere in anticipo il professionista a cui affidarsi può facilitare la scelta e rendere più semplice l'organizzazione degli interventi di manutenzione e controllo.
Prima della riaccensione è inoltre utile avere a disposizione alcune informazioni essenziali sull'impianto, come la tipologia di apparecchio installato e la data dell'ultimo controllo effettuato.
Staff di Commercio Ticino
β οΈQuesto articolo ha scopo esclusivamente informativo e si basa sulle fonti ufficiali citate e consultate a novembre 2026. Normative, procedure e raccomandazioni possono subire modifiche nel tempo. Per informazioni aggiornate è opportuno fare riferimento ai siti ufficiali della Confederazione, del Cantone Ticino e del proprio Comune di riferimento. Le informazioni riportate non sostituiscono la consulenza di professionisti qualificati.